EXPO 2015: UN’ARTISTA COMASCA IN MOSTRA

di Chiara Meroni

“La Giuria ha apprezzato questo lavoro realizzato con testimonianze reali di persone del territorio, capace di dialogare in maniera diretta con i suoi fruitori. L’artista ha saputo comunicare in modo multisensoriale con un’installazione che coinvolge anche il tatto”: questa è una parte della motivazione che ha spinto i giurati del concorso “Profezie Presenti. Expo 2015” a conferire il primo premio della sezione Installazioni a Ilaria Beretta, giovane artista di Caslino d’Erba.

I partecipanti al concorso, indetto dal Fondo Nato Frascà in collaborazione con la società Propilei snc e con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Milano e Comune di Buscate, hanno dovuto affrontare il tema dei cambiamenti di Milano in vista dell’Expo.
«All’inizio pensavo di non partecipare perché hai miei occhi Milano non sta cambiando per l’Esposizione Universale del 2015; le persone sono poco fiduciose: ci sono molti progetti che probabilmente rimarranno solo tali». Poi, però, riflettendo «mi sono resa conto che Milano sta cambiando a prescindere dall’Expo come sta avvenendo in tutto il mondo»: da qui l’idea di mettere in relazione la metropoli della Madonnina con le altre città del pianeta e la nascita del progetto “Into- out/Cambiamento”.

L’installazione prevede un tappeto di semi (intesi come simbolo di vita e di morte), due video che si alternano e disegni di curve matematiche.
Posizionandosi al di fuori della superficie coperta di semi si potrà osservare il video Milan out of the loop, un montaggio di immagini e video di Milano realizzati dall’artista e da chiunque voglia contribuire ad arricchire la raccolta, inviando le proprie immagini tramite la rete. Calpestando i semi invece, grazie ad un sistema di sensori interattivo, si potrà vedere un altro filmato, Pasolini e le forme del contemporaneo. In questo video, realizzato attraverso un montaggio dell’artista, si alterneranno immagini di luoghi e città del mondo (inviate ad Ilaria tramite la rete da amici e da persone sconosciute), sulle quali verranno scritte con la penna grafica digitale anno, luogo ed autore dello scatto, con un filmato in cui Pasolini denuncia il deturpamento ambientale e la televisione, considerata un mezzo non democratico, in quanto la gente non può interagire, come invece avviene oggi grazie ad internet. L’installazione comprenderà anche 12 disegni, che saranno collocati sulla parete della video proiezione, riguardanti le curve matematiche della Teoria delle Catastrofi di Réné Thom: tale teoria cerca l’origine di tutte le forme e le riduce a sette curve che rappresentano sette possibili tipi di cambiamento.

Il progetto “Into- out/Cambiamento” si inserisce nel percorso artistico personale di Ilaria Beretta in maniera del tutto coerente. L’artista si è laureata in Scultura all’Accademia di Brera di Milano ed ha

conseguito il master di II livello in New Media Art Design. «Realizzare una scultura è appagante» spiega «ma manca l’interazione con le persone. Per me sono molto importanti la partecipazione e lo scambio: i cambiamenti avvengono quando due idee si incontrano e ne formano un’altra (è come nella Teoria delle Catastrofi: due forze si incontrano dando luogo ad Ombelichi Catastrofici)». L’interazione è, quindi, un elemento fondamentale nell’opera di Ilaria Beretta, molto attenta al punto di vista dell’osservatore. L’arte contemporanea non sempre è di facile interpretazione, anzi; per questo motivo è di fondamentale importanza coinvolgere attivamente il fruitore dell’opera, il quale viene chiamato a partecipare per vivere un’esperienza. E proprio per questo, le nuove tecnologie e i linguaggi contemporanei giocano un ruolo indispensabile per avvicinarsi alle persone. La scultura comunque non ne viene mai penalizzata.

L’artista ha iniziato inoltre ad interessarsi all’arte preistorica; La ricerca nasce dalla consapevolezza che l’arte ed il gioco sono due attività nate con l’uomo; due “pratiche non indispensabili per la sopravvivenza”, diventate primi segni e simboli di civilizzazione. Sono due aspetti intensamente connessi. «Sono rimasta molto colpita dal fatto che si sostiene che nelle società primitive gli uomini collaborassero per la sopravvivenza ed alcuni antropologi affermano che non ci sia traccia di armi concepite e nate a scopo di guerra. Anche se purtroppo le tesi sono state smentite (sin dall’inizio dei tempi l’uomo è aggrassivo) le caratteristiche di queste prime società rimangono di grande interesse) ». Più precisamente si sta dedicando allo studio del ruolo della donna in tali società (le quali si dedicavano alla tessitura, alla ceramica e all’agricoltura) e quindi dell’importanza delle figure Dee Madri, statuette realizzate in terracotta, osso e pietra, catalogate in base al tempo ed ai luoghi dall’antropologa Marja Gimbutas. Queste opere saranno esposte nella retrospettiva dell’artista che si terrà in primavera al Museo Civico di Erba, arricchita da conferenze di intellettuali ed antropologi.

Un raggio di azione molto ampio quello di Ilaria Beretta, artista dai mille interessi che spaziano dalla matematica alla storia, dalle nuove tecnologie all’antropologia. Proprio per questo motivo, e per l’attenzione dimostrata nei confronti del coinvolgimento delle persone, “Into- out/Cambiamento” è stato premiato: un progetto che sarà in continuo divenire fino al 2015 quando l’installazione, insieme alle opere vincitrici delle altre sezioni del concorso (Pittura, Scultura e Video Arte), sarà esposta nello Spazio Oberdan di Milano durante l’Expo.

Siete tutti invitati alla realizzazione dell’opera!

 

 

L’OPERAZIONE DI RACCOLTA DI IMMAGINI E VIDEO DI VIAGGI E DI LUOGHI È IN DIVENIRE, COSĺ ANCHE PER FOTO E VIDEO DELLA CITTA’ DI MILANO.

I CONTRIBUTI SARANNO PARTE DELL’INSTALLAZIONE INTO-OUT/CAMBIAMENTO.
È possibile inviare foto:

  • –  tramite porta USB in tempo reale nel computer dell’installazione interattiva;
  • –  nell’ area CONTATTAMI dei siti www.ilariaberetta.it e www.diecipuntodue.it;
  • –  all’indirizzo e-mail ilaria-beretta@tiscali.it, o chiedendo l’amicizia su facebook.Foto recenti o vecchissime, di città con forte identità o, al contrario nessuna, uguale a tante altre, di particolari
    o paesaggi….
    IMPORTANTE: NOMINARE I FILE O FORNIRE LE SEGUENTI INFORMAZIONI: anno, luogo dello scatto e nome, soprannome o nome d’arte dell’autore della foto.Le immagini ricevute diventeranno parte del video Pasolini e le forme del contemporaneo e di future opere video ed installazioni interattive.Grazie.
    Ilaria Beretta

 

Chiara Meroni

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